giovedì 9 agosto 2007

Illegalmente accettabile - articolo pubblicato sul Riformista

ILLEGALMENTE ACCETTABILE

Di Gioele Maria Pignati

Il nostro è un mondo perverso e contraddittorio! Gli antichi greci giustamente parlavano di leggi scritte e di leggi non scritte, riconoscendo essi stessi nel mondo la presenza di due punti di vista contrapposti e complementari al tempo stesso, uno riguardante le leggi d’onore, l’altro le leggi del sentimento. Allo stesso modo ritroviamo una controversia simile nella società odierna.
E’ la storia di Claudia, 17 anni, che tutte le mattine alle cinque si alza per andare a scaricare scatoloni al mercato, per portare a casa 30 euro se non è una giornata storta… è lavoro nero, è illegale, ma lo accettiamo. E’ la storia di Mirko, 19 anni, che sgombera i tavoli del Pub dalle 21.00 alle 3.00 del mattino, rischiando di essere licenziato per una varicella capitata tra capo e collo, è illegale, ma lo accettiamo. E’ anche la storia di Giovanni, un ragazzo intelligente che volendo avrebbe potuto essere una delle menti più brillanti della sua classe e che invece ha preferito gettare il suo domani in un cassonetto, perdendo di vista il mondo in cui viveva e cominciando a fumare erba, droghe leggere, non di certo lacci emostatici o siringhe… ci dicono che è legale… ma noi lo accettiamo?

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